Piazza Affari chiude settembre in calo, Technoprobe ancora protagonista.
Piazza Affari termina l’ultima seduta di settembre in territorio negativo, dopo un avvio promettente e un progressivo peggioramento nel corso della giornata. Il FTSE MIB scivola sotto quota 52.000, penalizzato soprattutto da banche, assicurazioni e alcuni titoli industriali. Il dato puntuale del fixing dell’indice non risulta ancora pubblicato in forma definitiva dalle fonti ufficiali. (Borsa Italiana)
Il tema dominante resta quello dei rendimenti obbligazionari elevati, anche se dagli Stati Uniti arriva un segnale incoraggiante: l’inflazione PCE è risultata più moderata delle attese. (Reuters)
🔎 IL PUNTO SUI MERCATI
Piazza Affari ed Europa
Milano aveva iniziato la giornata in rialzo, arrivando a guadagnare oltre mezzo punto percentuale, ma ha successivamente invertito la rotta. In Europa il quadro è stato altrettanto incerto, con DAX e CAC 40 deboli nella seconda parte della seduta. (Teleborsa)
A pesare sono soprattutto i rendimenti: lo spread BTP-Bund è tornato nell’area 98-100 punti base, con il rendimento del BTP decennale intorno al 4,56%. (ANSA.it)
L’inflazione italiana di settembre è inoltre salita al 4,2% annuo, spinta soprattutto dall’energia. (Teleborsa)
Wall Street sale dopo il PCE
Wall Street è regolarmente aperta, quindi i dati americani sono intraday.
Lo S&P 500 guadagna circa lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,7% nelle prime ore di contrattazione. Il PCE statunitense di agosto è aumentato dello 0,3% mensile contro il +0,4% atteso, attenuando i timori di un nuovo rialzo dei tassi Fed già a ottobre. (Reuters)
📊 TOP & FLOP DI OGGI (Piazza Affari)
I dati ufficiali di Borsa Italiana indicano tra i migliori del FTSE MIB:
Technoprobe +2,17% — Ancora protagonista dopo il rally delle ultime sedute. Da inizio settimana il progresso supera il 10%, confermando però anche l’elevata volatilità del titolo. (Borsa Italiana)
Campari +1,96% — Prosegue il recupero: a settembre il titolo ha guadagnato oltre il 5%. (Borsa Italiana)
Banca Mediolanum +1,74% — Sostenuta anche dalla ripresa della copertura di JPMorgan con giudizio overweight, indicazione riportata da più fonti finanziarie nella seduta. (Borsa Italiana)
Tra i peggiori:
TIM -2,58% — Torna sotto pressione e porta la perdita accumulata dall’inizio della settimana oltre il 6%. (Borsa Italiana)
Banco BPM -2,06% — Seduta difficile per il comparto bancario dopo il buon avvio della mattina. (Borsa Italiana)
Brunello Cucinelli -2,00% — Nuova debolezza per il lusso; il titolo chiude settembre con una flessione superiore al 6%. (Borsa Italiana)
📈 STRATEGIE OPERATIVE: COSA FARE
Azioni
Il FTSE MIB continua a mostrare difficoltà nel consolidarsi sopra quota 52.000. Nel breve periodo la fascia 51.300-51.500 diventa quindi un’area da osservare, mentre il ritorno stabile sopra 52.000 migliorerebbe nuovamente il momentum.
Wall Street riceve invece un aiuto dal PCE inferiore alle attese: se il raffreddamento dell’inflazione fosse confermato dai prossimi dati, la pressione dei rendimenti sulle azioni potrebbe diminuire. (Reuters)
BTP, petrolio e oro
Il BTP decennale intorno al 4,56% offre rendimenti nominali ormai molto più elevati rispetto ai mesi scorsi, ma resta sensibile alle aspettative sui tassi BCE. (ANSA.it)
Il Brent si muove intorno ai 103 dollari e l’oro nell’area dei 4.175-4.200 dollari l’oncia. Il petrolio resta la variabile decisiva: un ritorno stabile sotto 100 dollari ridurrebbe parte delle pressioni inflazionistiche, mentre nuove tensioni in Medio Oriente potrebbero riaccenderle rapidamente. (ANSA.it)
⚠️ TITOLI SOTTO OSSERVAZIONE
TIM
Il -2,58% odierno porta il ribasso settimanale oltre il 6%. Dopo le vicende legate all’OPAS Poste, volatilità e prospettive sulla futura struttura societaria restano i principali fattori di rischio. (Borsa Italiana)
Technoprobe
Il titolo continua a correre e da inizio anno presenta una performance superiore al 170%. Proprio l’entità del rialzo rende valutazioni e volatilità elementi particolarmente importanti da monitorare. (Borsa Italiana)
Brunello Cucinelli
Il titolo perde il 2% oggi e oltre il 6% nel mese, confermando la debolezza recente del lusso. Per il medio periodo saranno importanti soprattutto domanda internazionale, consumi e tenuta dei margini. (Borsa Italiana)
In sintesi: settembre termina con Piazza Affari ancora frenata dai rendimenti obbligazionari e dall’inflazione energetica. Il segnale positivo arriva dagli Stati Uniti, dove un PCE più debole delle attese offre finalmente un po’ di sollievo a Wall Street e al mercato dei bond. (Reuters)
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