Piazza Affari +1,9%, Stellantis e Prysmian protagoniste.
Piazza Affari archivia in rialzo la settimana dal 26 al 30 ottobre, recuperando parte delle perdite dell’ottava precedente. Il FTSE MIB guadagna circa l’1,9% nella settimana, pur chiudendo venerdì in calo e sotto quota 50.000 punti. A dominare gli scambi sono state le trimestrali, le decisioni delle banche centrali e, soprattutto nel finale, il ritorno delle vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
🔎 LA SETTIMANA DI PIAZZA AFFARI
La settimana è iniziata con il recupero del FTSE MIB dai minimi dell’ottava precedente. Dopo essere tornato sopra 49.000 punti, l’indice ha progressivamente avvicinato la soglia dei 50.000, superandola giovedì prima di arretrare nell’ultima seduta.
Il bilancio resta comunque positivo: Milano +1,9% nella settimana, mentre l’Euro Stoxx ha guadagnato circa l’1,7%. Il risultato assume maggiore rilievo considerando che ottobre nel suo complesso è stato negativo per Piazza Affari, con una flessione del 3,6%.
A scandire l’ottava sono state anche le banche centrali. La BCE ha mantenuto invariati i tassi, mentre sul finale della settimana la Bank of Japan ha lasciato il costo del denaro fermo all’1,25%, accelerando però il piano di dismissione degli ETF accumulati negli anni di politica monetaria ultra-espansiva.
📊 TOP & FLOP DELLA SETTIMANA A PIAZZA AFFARI
I dati ufficiali di Borsa Italiana individuano un podio molto netto. Stellantis è la migliore del FTSE MIB con +15,01%, grazie soprattutto alla spettacolare reazione del mercato ai risultati trimestrali. Al secondo posto Prysmian +11,58%, premiata dai conti e dall’aumento della guidance, mentre Leonardo guadagna il 6,95%. Subito dietro STMicroelectronics (+6,42%), Banco BPM (+5,37%) e Fincantieri (+5,30%).
Sul fronte opposto spicca Amplifon, -12,60%, travolta dalle vendite venerdì dopo la pubblicazione dei risultati. Seconda peggiore Campari con -7,24%, mentre Eni perde lo 0,93%. Soltanto sei titoli del FTSE MIB hanno chiuso la settimana in territorio negativo, confermando quindi una partecipazione piuttosto ampia al recupero del listino.
🌎 WALL STREET: L’AI TORNA SOTTO ESAME
La settimana americana è stata caratterizzata da oscillazioni molto più violente. Il nodo centrale resta la quantità di capitale necessaria per sostenere la corsa all’intelligenza artificiale. Il mercato ha iniziato a valutare con maggiore severità non soltanto la crescita dei ricavi, ma anche il rapporto fra investimenti, finanziamenti e ritorni economici. Reuters sottolinea come i programmi di raccolta e investimento dei grandi protagonisti dell’AI stiano mettendo alla prova la disponibilità degli investitori ad assumere ulteriore rischio.
Giovedì il Nasdaq ha registrato la peggiore seduta da giugno dopo alcune trimestrali tecnologiche, mentre venerdì le vendite sono proseguite: Intel è stata tra le protagoniste negative e l’intero comparto AI ha subito una nuova ondata di realizzi.
Il messaggio che arriva da Wall Street è quindi importante anche per Piazza Affari: la narrativa AI non è finita, ma il mercato pretende sempre più risultati concreti a fronte degli enormi investimenti programmati.
📈 STRATEGIE OPERATIVE: COSA GUARDARE ADESSO
Per il FTSE MIB la soglia dei 50.000 punti resta il riferimento principale. Il superamento intraday e in chiusura durante la settimana dimostra che il mercato possiede ancora forza, ma il ritorno sotto questa quota venerdì impedisce per ora di considerare il breakout definitivamente consolidato.
Sul piano settoriale, la settimana ha mostrato una significativa rotazione. Auto, industria, difesa e infrastrutture hanno guidato il recupero, mentre tecnologia e consumi hanno mostrato maggiore volatilità. La forte dispersione delle performance — Stellantis +15%, Prysmian +11,6% contro Amplifon -12,6% — conferma quanto la selezione dei singoli titoli stia diventando più importante della semplice direzione dell’indice.
Sul medio periodo restano da monitorare anche obbligazioni ed energia. Il petrolio e i rendimenti sovrani continuano infatti a influenzare le aspettative sull’inflazione e, indirettamente, le prospettive della politica monetaria.
⚠️ TRE TITOLI DA SEGUIRE NELLA PROSSIMA SETTIMANA
Amplifon parte inevitabilmente sotto osservazione dopo il -12,60% settimanale e il crollo di venerdì. Il mercato ha reagito molto negativamente ai risultati nonostante la conferma della guidance: sarà importante capire se emergerà una stabilizzazione oppure se la revisione delle aspettative continuerà a pesare sulle quotazioni.
Stellantis, al contrario, arriva da un impressionante +15,01% settimanale. Un movimento di questa portata aumenta fisiologicamente il rischio di volatilità e rende particolarmente interessante verificare quanta parte del rally post-trimestrale riuscirà a essere consolidata.
Prysmian guadagna l’11,58% nell’ottava. I risultati e il miglioramento della guidance hanno sostenuto il titolo, ma la sensibilità del mercato agli investimenti in reti, data center e infrastrutture AI suggerisce di continuare a osservare attentamente l’evoluzione del sentiment internazionale sul settore.
📅 COSA ASPETTARSI DAL 2 AL 6 NOVEMBRE
La nuova settimana entra subito nel vivo con una fitta agenda societaria. Martedì 3 novembre sono attesi i risultati di Intesa Sanpaolo; giovedì 5 novembre sarà una giornata particolarmente intensa con gli aggiornamenti di Banco BPM, BPER Banca, FinecoBank, Leonardo e Nexi.
Negli Stati Uniti l’attenzione sarà concentrata anche sulle elezioni di midterm del 3 novembre, mentre Wall Street continuerà a valutare la tenuta del settore tecnologico dopo le forti vendite di fine ottobre. Petrolio, rendimenti obbligazionari e sviluppi geopolitici rimarranno gli altri principali fattori da monitorare.
Per Piazza Affari il punto tecnico resta semplice: quota 50.000. La capacità del FTSE MIB di riconquistarla e mantenerla potrebbe dare continuità al recupero; al contrario, una nuova fase di debolezza riporterebbe l’attenzione sull’area 49.000-49.500.
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