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Borsa 22.10.2026

Piazza Affari crolla del 2,54%, vendite su tech e banche.

Giornata pesantissima per Piazza Affari, maglia nera tra le principali Borse europee. Il FTSE MIB chiude definitivamente a 48.384 punti, in calo del 2,54%, praticamente sui minimi della seduta (48.363 punti), dopo aver toccato un massimo a 49.236. A trascinare Milano verso il basso sono soprattutto tecnologici e banche, mentre il nuovo rialzo del petrolio e dei rendimenti obbligazionari aumenta l’avversione al rischio. SoldiOnline.it

🔎 IL PUNTO SUI MERCATI

Le vendite coinvolgono tutta l’Europa, anche se Milano sottoperforma nettamente. Francoforte e Parigi arretrano, penalizzate dagli stessi fattori che hanno colpito Piazza Affari: dubbi sulla sostenibilità degli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale, trimestrali tecnologiche accolte con prudenza e nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Durante la seduta il DAX perdeva circa lo 0,8% e il CAC 40 circa l’1,1%; i dati disponibili al momento della redazione non consentono di certificare con sufficiente sicurezza il fixing definitivo dei due indici e vengono quindi indicati come riferimento della seduta. Finanza Repubblica

A Wall Street, ancora aperta al momento della redazione, il quadro resta negativo: il Nasdaq arriva a perdere circa il 2%, con forti vendite sui semiconduttori e sui titoli legati all’AI. Sotto pressione anche l’S&P 500. Il mercato sta digerendo soprattutto i risultati di Meta Platforms e Tesla e torna a interrogarsi sul rapporto tra investimenti miliardari nell’intelligenza artificiale e ritorni economici effettivi. OneTrader

Tensione anche sull’obbligazionario: lo spread BTP-Bund sfiora 125 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale si avvicina al 4,6%. L’oro scende verso 4.070 dollari l’oncia. Il petrolio rimane invece uno dei principali fattori di rischio della giornata: il Brent ha superato durante la seduta i 112 dollari al barile sulle nuove tensioni mediorientali. SoldiOnline.it

📊 TOP & FLOP DI OGGI (Piazza Affari)

In una seduta caratterizzata da vendite molto diffuse, Moncler è la vera eccezione del FTSE MIB e chiude a +2,61%, sostenuta dai dati sul terzo trimestre e dalla revisione delle valutazioni di alcune banche d’affari. Tra i titoli che hanno mostrato maggiore tenuta relativa figurano inoltre Stellantis, che limita la perdita allo 0,56%, ed Eni, a -1,02%. Per Stellantis, le immatricolazioni europee di settembre sono cresciute del 4,5% su base annua; per Eni l’attenzione è rivolta ai risultati trimestrali in pubblicazione venerdì. SoldiOnline.it

Il vero epicentro delle vendite è però il settore tecnologico. Technoprobe crolla del 7,63%, Prysmian perde il 7,61% e Saipem arretra del 6,00%. Pesante anche STMicroelectronics, a -4,98%. SoldiOnline.it

📈 STRATEGIE OPERATIVE: COSA FARE

La discesa del FTSE MIB sotto 49.000 punti deteriora sensibilmente il quadro di breve periodo. I minimi odierni nell’area 48.360-48.400 diventano il primo riferimento da monitorare: una stabilizzazione sopra quest’area potrebbe favorire un tentativo di recupero, mentre ulteriori rotture al ribasso confermerebbero il momentum negativo.

Il settore tech resta il principale elemento di volatilità. Le forti correzioni di Technoprobe, Prysmian e STM mostrano quanto il mercato sia diventato sensibile alle aspettative sull’AI: non basta più la crescita degli investimenti, gli investitori chiedono maggiore visibilità sui ritorni economici.

Sul fronte obbligazionario, BTP decennale vicino al 4,6% e spread verso 125 punti riportano il rischio tassi in primo piano. A questo si aggiunge il petrolio sopra quota 110 dollari, potenzialmente problematico per le aspettative d’inflazione e quindi per il percorso futuro delle banche centrali. Domani, 23 ottobre, saranno particolarmente importanti i PMI preliminari europei e statunitensi; a Piazza Affari sono inoltre attesi i risultati di Eni. SoldiOnline.it

⚠️ TITOLI SOTTO OSSERVAZIONE

Technoprobe chiude a -7,63% e torna ad essere uno dei titoli più fragili del FTSE MIB. La volatilità accumulata nelle ultime settimane e la nuova correzione globale dei semiconduttori rendono particolarmente importante verificare la capacità del titolo di trovare una fase di stabilizzazione. SoldiOnline.it

Prysmian perde il 7,61% a 100,10 euro. Il mercato sta rivalutando le aspettative legate agli investimenti in data center e infrastrutture AI; la società ha inoltre diffuso le stime di consensus degli analisti in vista dei risultati del terzo trimestre, previsti la prossima settimana. SoldiOnline.it

UniCredit cede il 4,73% a 71,65 euro, in una giornata molto negativa per l’intero comparto bancario. Anche Intesa Sanpaolo perde il 3,81% e MPS il 4,36%: l’aumento dei rendimenti e dello spread torna quindi a rappresentare un fattore da seguire con attenzione per le banche italiane. SoldiOnline.it

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