Inauguro oggi una nuova rubrica per fare ordine su idee, eventi e strategie. Procedo così: quotidianamente e più volte al giorno, consulto anche per motivi di lavoro, siti come BCE, Federal Reserve, dati macro di Eurostat, Borsa Italiana, Investing.com , Morningstar e fonti giornalistiche come Reuters Markets e qualche altra. Poi alla chiusura di borsa e lavoro (che spesso coincidono), con l’aiuto dell’IA di Gemini, ChatGPT, Claude, riassumo, stringo, estraggo e pubblico quello che vorrei leggere io su come è andata la giornata in borsa e, quando posso, come sta andando nelle borse ancora aperte. Devo dire che il primo esperimento, quello di oggi, mi ha soddisfatto, quindi spero di essere costante e di farlo GIORNALMENTE. Buona lettura.
🔎 IL PUNTO SUI MERCATI
Piazza Affari chiude in lieve rialzo, con il FTSE MIB a 52.233,30 punti, pari a circa +0,26% rispetto ai 52.100,43 punti di venerdì: il dato finale dell’indice è pubblicato da Borsa Italiana. (Borsa Italiana) La seduta europea è rimasta prudente, condizionata dal nuovo aumento del petrolio legato alle tensioni USA-Iran nello Stretto di Hormuz, dai timori inflazionistici e dall’attesa per la BCE di giovedì; il DAX di Francoforte viaggia in chiusura nell’area di -0,2/-0,3%, mentre Parigi resta poco distante dalla parità: al momento della rilevazione non è ancora disponibile da una fonte primaria consultabile un dato definitivo affidabile del CAC 40, quindi non viene indicata una percentuale finale non verificata. (Reuters) Sul fronte obbligazionario, il rendimento del BTP decennale si è mosso intorno al 4,18%, con spread BTP-Bund nell’area degli 81 punti base. (Teleborsa) Wall Street oggi è chiusa per il Labor Day: non esiste quindi una seduta odierna di S&P 500 e Nasdaq; la chiusura del 7 settembre è confermata dal calendario ufficiale Nasdaq. (Nasdaq)
📊 TOP & FLOP DI OGGI (Piazza Affari)
- TOP 3 di oggi:
- Lottomatica (+8,32%): nettamente migliore del FTSE MIB dopo le nuove indicazioni sull’integrazione con Cirsa. Il gruppo stima 200-300 milioni di euro di EBITDA online incrementale a regime entro il terzo anno dal closing, non compresi nelle sinergie precedentemente annunciate. (Borsa Italiana)
- STMicroelectronics (+3,97%): forte seduta per STM in un contesto favorevole ai semiconduttori, dopo il rally dei tecnologici asiatici e dei produttori di chip; il movimento conferma una marcata forza relativa rispetto al listino milanese. (Borsa Italiana)
- Avio (+2,84%): il titolo completa il podio effettivo del FTSE MIB, precedendo Prysmian (+2,58%), e conferma un momentum positivo in una seduta altrimenti poco direzionale. (Borsa Italiana)
- FLOP 3 di oggi:
- Telecom Italia (-3,08%): il titolo chiude in fondo al FTSE MIB nella settimana decisiva dell’OPAS di Poste. L’AD Pietro Labriola e il top management hanno aderito all’offerta, mentre il mercato resta concentrato sull’esito dell’operazione. (Borsa Italiana)
- Poste Italiane (-2,27%): seconda peggiore performance del paniere, con la quotazione condizionata dalla fase conclusiva dell’operazione TIM e dall’incertezza sulle adesioni definitive. (Borsa Italiana)
- Snam (-1,94%): completa il podio negativo, con una flessione superiore a quella di DiaSorin (-1,67%), Amplifon (-1,61%) e Nexi (-1,57%). (Borsa Italiana)
📈 STRATEGIE OPERATIVE
- 🚀 Brevissimo termine: sul fronte azionario, Lottomatica e STM saranno due dei titoli più interessanti da osservare. Per Lottomatica, dopo un +8,32%, sarà significativa la capacità di consolidare sopra i livelli raggiunti oggi: una tenuta accompagnata da volumi fornirebbe una conferma della reazione positiva del mercato alle nuove stime Cirsa, mentre un rapido riassorbimento del rialzo indicherebbe prevalenza delle prese di profitto. STM presenta invece un momentum relativo forte: i massimi della seduta odierna rappresenteranno un riferimento utile per valutare l’eventuale prosecuzione del movimento. (Borsa Italiana) Sul fronte delle materie prime, il Brent resta il principale termometro geopolitico: Reuters segnala prezzi nell’area dei 97 dollari e una forte sensibilità agli sviluppi nello Stretto di Hormuz, scenario che continua a riflettersi anche sul comparto energetico. (Reuters)
- ➡️ Breve termine: l’appuntamento decisivo sarà la BCE di giovedì 10 settembre. Il consenso si orienta verso un rialzo di 25 punti base, con il mercato che comincia a considerare anche la possibilità di un ulteriore intervento entro dicembre qualora le pressioni energetiche continuassero ad alimentare l’inflazione. (Reuters) Per l’obbligazionario, l’attenzione sarà quindi concentrata sulla reazione del BTP decennale dall’attuale area del 4,18%: un ulteriore aumento dei rendimenti aumenterebbe la pressione sulle scadenze più lunghe, mentre una stabilizzazione dopo la BCE potrebbe modificare il quadro tecnico. Sul fronte azionario, finanziari e società fortemente sensibili ai tassi potrebbero reagire in modo divergente alle indicazioni di Francoforte.
- 💡 Medio-Lungo termine: l’attuale combinazione di inflazione energetica, rendimenti obbligazionari elevati e tensioni geopolitiche continua a rendere centrale la diversificazione tra azionario, obbligazionario di qualità e asset reali. Nell’azionario italiano, semiconduttori, reti elettriche e infrastrutture digitali restano temi strutturali da seguire attraverso società come STM e Prysmian, distinguendo però il trend di lungo periodo dalla volatilità delle singole sedute. Nell’obbligazionario, rendimenti del BTP decennale superiori al 4% rendono nuovamente rilevante il confronto fra rendimento nominale, inflazione attesa e rischio-duration; nelle materie prime, petrolio e oro restano soprattutto indicatori del rischio geopolitico e delle aspettative inflazionistiche.
⚠️ ALERT STRATEGIE
- Telecom Italia: il -3,08% rappresenta la peggiore performance odierna del FTSE MIB e porta il titolo a 7,511 euro. (Borsa Italiana) Il principale elemento da monitorare non è però soltanto tecnico: l’OPAS di Poste entra nella settimana conclusiva e l’adesione del top management aumenta l’attenzione sull’esito finale. La combinazione tra volatilità del prezzo, differenziale rispetto al valore dell’offerta e risultato delle adesioni mantiene quindi elevato l’event-risk sul titolo. (Gruppo TIM)
- Poste Italiane: la flessione del 2,27%, fino a 26,29 euro, colloca Poste al secondo posto tra i peggiori titoli della giornata. (Borsa Italiana) Il movimento non implica necessariamente un deterioramento dei fondamentali del gruppo, ma evidenzia quanto la quotazione sia temporaneamente sensibile all’operazione TIM. Nelle prossime sedute saranno soprattutto percentuale finale delle adesioni, condizioni dell’OPAS e reazione del mercato all’esito dell’operazione a fornire indicazioni più significative sulla direzione del titolo.
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